Un trevigiano su tre vive con mille euro netti al mese, una soglia rilevata nelle dichirazioni dei redditi relative al 2008, quando oltre il 30% dei 500.000 contribuenti della Marca ha certificato un reddito lordo sotto i 15.000 euro.
L’asticella segna quindi un livello basso di ricchezza nella provincia diventata la capitale delle partite Iva e dove i “ricchi” con redditi lordi sopra i 100.000 euro sono soltanto l’1,3% del totale. Dalle tabelle riassuntive sulle entrate incamerate dai residenti dei 95 comuni trevigiani nel 2008, sembra proprio che il mitico nordest non sia più tale. Su mezzo milione di contribuenti presenti nella Marca, 155.000 vivono al massimo con mille euro esentasse al mese: 32.693 hanno dichiarato infatti salari lordi da 7.500 a 10.000 euro mentre altri 93.000 e rotti sono compresi nella soglia tra 10.000 e 15.000 euro. Grossa parte dei cittadini della provincia vive quindi al limite di quella che viene considerata la soglia di povertà, fissata sotto i mille euro al mese. Per chi rientra in questa fascia, non è certo facile far quadrare il bilancio familiare.













