13/04/2012 Le banche sono in difficoltà, il credito si restringe e la concessione di finanziamenti diventa sempre più lunga e costosa per aziende e famiglie. In questo clima poco idilliaco trova terreno fertile uno strumento molto utilizzato negli ultimi tempi: il factoring. Sono sempre di più le imprese che ne fanno utilizzo per arginare il grave problema della mancanza di liquidità e del ritardo nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni.
Tecnicamente si tratta di un contratto attraverso il quale un’azienda cede i suoi crediti ad una società specializzata (sul mercato italiano sono soprattutto emanazioni dirette di istituti bancari). L’operazione può avvenire “pro soluto”, quando la società di factoring si accolla anche il rischio di insolvenza dell’impresa, e “pro solvendo”, quando il soggetto cedente resta comunque titolare del credito in caso di mancato incasso. Pagando una commissione l’impresa ottiene così un anticipo finanziario.













