08/08/2012 Il Centro Studi Sintesi ha condotto per CNA Veneto uno studio sugli effetti dei tagli alla Regione e ai Comuni del Veneto e il relativo rischio di aumento della pressione fiscale. Con la presentazione dei dati relativi alla fiscalità regionale si è inaugurata l’attività dell’Osservatorio interregionale Cna “Federalismo e Impresa 2012″. Le associazioni del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia hanno unito le forze e hanno deciso di dotarsi di uno strumento di monitoraggio ed analisi degli aspetti che riguardano maggiormente la vita delle imprese nel rapporto con la finanza pubblica territoriale, ma anche le politiche di sviluppo, gli investimenti e i tempi di pagamento. L’analisi curata dal Centro Studi Sintesi segnala come nel 2012 si raggiungerà il picco record della pressione fiscale in Italia. Lo studio si articola in diversi focus territoriali: nel caso del Veneto è stato analizzato l’impatto delle recenti manovre sulla fiscalità locale e sulle imprese.
Dal Patto di Stabilità alla spending review passando per il decreto Salva Italia, sulle amministrazioni locali si sono abbattuti, e si abbatteranno nel prossimo futuro, tagli di spesa senza precedenti. I dati dell’Osservatorio interregionale di Cna “Federalismo e Impresa 2012” presentato mostrano il pesante dazio pagato dagli enti locali veneti, e di conseguenza dalle imprese e dai cittadini, alla crisi del sistema Italia.
Da una parte la Regione, che dopo aver già subito nel 2011 tagli ai trasferimenti statali per 350milioni di euro, nel 2012 si trova a fronteggiare minori entrate dallo Stato per 447milioni, che lieviteranno ulteriormente fino ai 510milioni del 2013. Dall’altra i comuni, ai quali le manovre finanziarie dell’ultimo biennio hanno imposto una diminuzione progressiva dei trasferimenti: 101 milioni in meno nel 2011, 380 nel 2012 e 440 nel 2013.
In tutto, solo nel 2012, i Comuni e la Regione si trovano a fronteggiare minori entrate per un totale di 827milioni di euro. Si tratta di dati che scremano l’effetto della spending review, in fase di approvazione. Tenendo in considerazione anche le stime sul DL. 95/2012 la cifra complessiva raggiunge addirittura i 900milioni di euro: i tagli alla regione lievitano fino a 486milioni di euro e quelli alle amministrazioni comunali a quota 414 milioni di euro (anno 2012).













