SOLE 24ORE del 3/12/2012 – LA RICCHEZZA DEGLI ITALIANI, REGIONI IN RETROMARCIA

L’indicazione di fondo comune a tutti è che la crisi non ha risparmiato nessuna delle nostre regioni. Pur se con impatti diversi, nessun territorio si è sottratto ad un processo di declino che a livello nazionale era già ben noto. Dal Pil alla spesa delle famiglie, agli investimenti, dall’esame dei valori reali e dal loro confronto temporale si sono potuti cogliere diversti spunti delineando il comportamento delle economie territoriali dall’avvento della crisi in poi. Emerge una caduta del Pil più profonda nel Mezzogiorno (-6,8% fra 2007 e 2011), tornato ai livelli del 1999. Addirittura, l’analisi del Pil per abitante è anche peggiore, con corse all’indietro ancora più spedite, in un corto circuito generato da economie in flessione e dinamiche demografiche che invece puntano verso l’alto. Guardando alla spese delle famiglie su base procapite, la flessine tra 2007 e 2011 è stata del 3,6% a livello nazionale ma il segno meno è comunque presente in tutte le 20 regioni considerate. Sul fronte degli investimenti il calo a livello nazionale è pari al 13,2% mentre la crisi trasferiva i suoi effetti anche sul fronte dell’occupazione dove le difficoltà hanno raggiunto livelli mai conosciuti precedentemente.

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Nostra uscita su Il Sole 24Ore – 3 Dicembre 2012

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