2012 – Tariffe Taxi nel comune di Venezia

Studio commissionato da Cooperativa Radiotaxi Venezia

Dicembre 2012 – Il presente lavoro rappresenta la prosecuzione del proficuo dialogo intercorso tra la Cooperativa Artigiani Radiotaxi Mestre e Venezia e il Comune di Venezia, in merito alla individuazione degli aumenti tariffari da applicare al servizio di taxi da piazza. L’attività di studio ha permesso di superare la logica del semplice adeguamento tariffario all’indice ISTAT che misura l’inflazione a livello nazionale e di giungere a una determinazione più puntuale, soprattutto in aderenza all’articolo 45 del Regolamento comunale che prevede che la determinazione avvenga in relazione ai costi d’esercizio.

Grazie a questa operazione di confronto è stato possibile superare alcune criticità che erano state riscontrate in passato e pervenire ad un sistema tariffario a base multipla che semplifica e rende più trasparenti i rapporti con la clientela.

In particolare, con la delibera della Giunta comunale n 443 del 28 settembre 2011 è stata introdotta una unica tariffa “multipla” che aumenta al superamento di determinate soglie di percorrenza. Inoltre con la medesima delibera si è abbandonata la logica del semplice riferimento alla variazione dell’indice ISTAT per prendere in considerazione i costi d’esercizio, recependo parte delle osservazioni fatte dalla categoria.

Tuttavia la previsione di tariffe fisse per tratte predeterminate ha messo a repentaglio la tenuta del piano tariffario in quanto non si è tenuto conto del rischio per i tassisti di viaggiare a costi inferiori rispetto a quelli indicati nel tassametro a causa delle soste dovute al traffico.

Nella delibera n 113 del 23 marzo 2012 sono state recepite alcune osservazioni formulate dalla categoria relativamente alle tariffe applicate sulle tratte fisse salvaguardando il piano tariffario esistente e rinviando a una successiva analisi sull’andamento dei costi di esercizio per l’effettivo adeguamento rispetto alle mutate situazioni economiche.

In particolare, nella medesima delibera si legge che viene demandato a uno specifico studio l’analisi dei successivi adeguamenti tariffari che tengano conto dell’impatto dei presenti aumenti, dei costi di esercizio e dell’aumento del tasso di inflazione.

La presente analisi opera in tal senso e si propone di fornire elementi utili alla definizione dell’adeguamento tariffario da applicare attraverso un giudizio quanto più possibile obiettivo.

Nella sezione I si procede ad un breve riepilogo sul sistema tariffario vigente nel Comune di Venezia per il servizio taxi da piazza.

La sezione II propone l’analisi dei costi di gestione sostenuti dalle imprese taxi individuando l’aumento dei costi di esercizio per lo svolgimento dell’attività.

La sezione III si addentra approfonditamente nel conto economico di un’impresa taxi “tipo” e determina il reddito netto ottenuto da un tassista. In questa sede, si fornisce inoltre un esercizio comparativo con lo stipendio netto percepito da un autista del settore auto-ferro-tranvieri che svolge, così come il tassista, attività di trasporto pubblico.

Nella sezione IV si presentano gli elementi che evidenziano lo stato di crisi dell’area territoriale della Provincia e del Comune di Venezia. Questi elementi stanno hanno determinato una contrazione dell’attività di servizio taxi riducendo la redditività delle ditte.

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