Sole 24Ore del 25/03/2013 – PAGAMENTI, SINDACI FRENATI

Nonostante lo sblocco dei pagamenti annunciato dal Governo Monti e previsto prossimamente, le regole che hanno determinato l’accumularsi di pagamenti incagliati nei bilanci dei sindaci sono tutte in vigore: anzi, come mostrano la tabelle allegate, esse sono state inasprite a dicembre, dalla legge di stabilità preparata dallo stesso Governo tecnico e lavorata in Parlamento in modo bipartisan dalla maggioranza che lo sosteneva. L’imputato principale nel processo ai ritardi di pagamento è naturalmente il Patto di Stabilità che nella versione riservata a Comuni e Province impone obiettivi di bilancio in pratica scaricati tutti sulla spesa effettiva per investimenti, dal momento che quella corrente (personale, consumi, interessi e servizi di base) è più rigida. Il problema, inoltre, sta nel fatto che l’ultima manovra ha confermato il moltiplicatore da applicare alla spesa corrente per individuare l’obiettivo di bilancio, che nel caso dei Comuni è il 15,8%. A cambiare è stata la base di calcolo, perchè la spesa corrente di riferimento a cui applicare il moltiplicatore non è più quella del 2006-2008, ma si è spostata al 2007-2009.

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