2013 – Dossier sui Comuni dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma

Studio commissionato da CNA Emilia Romagna

Maggio 2013 – Ad un anno dal sisma che il 20 e 29 maggio 2012 ha duramente colpito 33 comuni dell’Emilia Romagna, è tempo di un primo bilancio. Un anno non è passato invano e la ricostruzione, pur tra mille difficoltà è avviata. C’è voglia di ripartire tra gli imprenditori, di ricominciare. Ma non è facile. Nell’area colpita vivono quasi 540.000 persone (circa il 13%della popolazione regionale) e vi sono concentrate migliaia di attività produttive, commerciali e di servizio e il 2% dei lavoratori dipendenti dell’industria: è un territorio che vale il 2% del Pil. Il danno economico è stato enorme. Nell’area interessata sono localizzate 51.000 imprese, di cui poco meno di 8.000 attive nel settore manifatturiero, che rappresentano il 12,4% della realtà produttiva regionale e che impiegano circa 190.000 addetti. Una realtà economica gravemente ferita: alle aziende che hanno subito danni gravissimi, vanno infatti aggiunte quelle imprese che, pur non danneggiate direttamente dal sisma, hanno subito l’impatto del terremoto o con il calo di commesse e ordini (una riduzione media del fatturato stimabile in un 30%) o perché obbligate a delocalizzare in quanto la loro attività si è trovata nelle zone “off limits”. È stato stimato che il valore aggiunto perso a causa del sisma sia pari a 3,1 miliardi di euro.

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