Sole 24Ore del 06/01/2014 – DONNE AL COMANDO? UN VALORE AGGIUNTO DA 310 MILIARDI

Il mondo dell’imprenditoria femminile rappresenta una parte non certo trascurabile dell’intero sistema italiano, è quindi fondamentale riuscire a quantificarla e collocarla nella realtà economica nazionale. In questo report verrà preso come oggetto d’analisi proprio l’impresa condotta da “donne”, con l’obiettivo di capire quante siano, in quali settori sono impiegate e come stanno reagendo alla crisi economica. Su oltre 6milioni di imprese operanti in Italia alla fine del primo semestre 2013, 1.429.880 sono condotte da donne, vale a dire il 23,6% del totale. In quasi l’87% dei casi la conduzione femminile è di grado esclusivo, ovvero il vertice aziendale è totalmente al femminile. A livello numerico le aziende rosa si concentrano nel commercio (28,7% del totale), cui fanno seguito i servizi (27,1%) e l’agricoltura (16,2%). Ma rapportandole al numero di aziende per settore la presenza femminile si fa più marcata nel comparto ricettivo: su 100 alberghi e ristoranti, circa 32 sono condotti da imprenditrici. Nell’agricoltura questa percentuale si abbassa al 29,1%, seguita dal commercio (26,5%) e dai servizi (26,8%). Per la quasi totalità dei settori, il grado di imprenditorialità risulta essere esclusivo in oltre l’80% dei casi, eccetto il settore edile in cui le donne collaborano maggiormente con gli uomini.
Esaminando i dati che emergono dal confronto del 1° semestre 2013 con lo stesso periodo del 2007 si può valutare se e come la crisi economica abbia influito sull’imprenditoria femminile. Le imprese femminili sono cresciute di quasi 6.500 unità (+0,5%), a fronte di una diminuzione di oltre 72 mila aziende condotte da imprenditori di genere maschile (-1,5%). A trainare l’incremento aziendale “rosa” sono stati i servizi, cresciuti di oltre 52 mila unità, ed il settore “turistico: alberghi e ristoranti hanno registrato una crescita di oltre 33 mila unità. Gli incrementi di questi due settori riescono a colmare le perdite nel settore manifatturiero (-30 mila aziende femminili) ed agricolo (-40 mila).

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Uscita Red-Sintesi su Il Sole 24ore – 06/01/2014