30/09/2010 Lo scopo del presente studio è quello di misurare la felicità collettiva nei vari Paesi d’Europa e del Mondo servendosi degli stessi criteri già utilizzati per calcolare l’indice di benessere tra le diverse regioni italiane. Complice anche la crisi economica che ha rimesso in gioco i valori della società occidentale e l’esigenza di incrementare la semplice misurazione del Prodotto Interno Lordo, la ricerca di propone di servirsi di nuovi parametri di valutazione nazionale come ad esempio l’impatto ambientale e il livello di istruzione. Guardando al ranking parziale dei singoli indicatori si scopre come l’Italia sia ottava al mondo per emissioni di CO2, quinta se si considera la speranza di vita dei suoi abitanti e addirittura seconda per numero di contratti di telefonia mobile ogni 100 persone. Le note dolenti riguardano il tasso di alfabetizzazione in base al quale l’Italia è 22°, e la libertà di stampa, dove la penisola rimane schiacciata alla 29° posizione tra Grecia e Bulgaria.
Nostra uscita su L’espresso 30 Settembre 2010













