07/06/2010 In vista dei Mondiali di calcio in Sudafrica, l’ipotesi è quella di far scendere in campo le 32 nazionali schierate in base agli indicatori del BIL (Benessere interno lordo). In questo caso il verdetto sarebbe già assegnato: a vincere la Coppa come miglior Paese per qualità della vita sarà la Svizzera, che l’11 luglio supererà in finale l’Olanda, a cui toccherà eliminare l’Italia nello scontro diretto già agli ottavi. E dietro a rossocrociati e orange, accanto alla conferma di una tradizionale potenza calcistica come la Germania, destinata ad arrivare quarta, spunta al terzo posto l’Australia. Anziché considerare i piazzamenti delle nazionali nelle varie competizioni, si è spulciato tra le graduatorie internazionali le posizioni occupate dai 32 Paesi, assegnando loro un punteggio (32 alla migliore e 1 alla peggiore). Si è provato a sostituire il portiere con le spese per l’educazione in rapporto al Pil, i terzini con gli indici di sviluppo umano e di libertà economica, i due difensori centrali con il tasso di partecipazione al voto e l’indice di fiducia nella classe politica, l’intero centrocampo con i parametri demografici, ambientali e della sicurezza (aspettativa di vita, tasso di mortalità infantile, indice di performance ambientale e impatto sull’economia di criminalità e violenza), infine la coppia di attaccanti con il ranking Fifa a giostrare come seconda punta il movimento e con il reddito pro-capite a far da torre. Così si può dare il calcio d’inizio alla Coppa del mondo del Bil.
Nostra uscita su Il Sole 24Ore – 07 Giugno 2010













