LIBERO del 09/06/2010 – SE AUMENTA L’ETA’ LAVORATIVA PER TUTTE LE DONNE

09/06/2010 L’ipotesi è quella di innalzare l’età pensionabile non solo per le donne del pubblico impiego, come esige l’Europa, ma per tutte le lavoratrici, anche del settore privato. Ma quanto vale in benefici diretti sulla finanza pubblica (risparmi di spesa) innalzare a 65 anni per tutte le donne la data per accedere al pensionamento? Per rispondere a questa domanda è stata elaborata una simulazione; in definitiva, si scopre che la proposta può valere, in benefici annui, ben 11,7 miliardi di euro, e questo solo per quanto riguarda gli effetti diretti sui conti pubblici. Ma c’è di più. Mantenere in attività il cosiddetto esercito rosa di lavoratrici può avere effetti diretti sulla crescita economica. In sostanza, l’incremento sul Prodotto interno lordo sarebbe di quasi 26 miliardi di euro, circa 1,8 punti di Pil. C’è anche da dire che le figlie del boom economico, cresceranno di numero con il passare degli anni. Nel 2010 le lavoratrici attive, secondo l’Istat, sono 1.885.013. Che lieviteranno, però, a 2.355.635 nel 2030. Ovvio quindi che i risparmi per la finanza pubblica si espanderanno anche nei prossimi anni se questa proposta dovesse trovare applicazione.

Nostra uscita su Libero – 9 Giugno 2010

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