Dallo studio delle buste paghe italiane risulta non esserci parità tra i sessi. Ogni mese le lavoratrici italiane ricevono in media 1.070 euro netti, contro i 1.334 riconosciuti ai colleghi maschi. E ciò si aggiunge alla fatica che le donne devono fare per entrare ed affermarsi sul posto di lavoro: basti pensare che oggi appena il 46,1% ha un’occupazione contro il 68,9% degli uomini: una distanza abissale, tra le più ampie d’Europa, dove le occupate sono in media il 59 per cento. In questo studio risulta anche che le lavoratrici dipendenti hanno un livello di istruzione più alto, al quale però non corrisponde una migliore retribuzione. Non si arriva alla parità nemmeno se si considera la posizione nella professione: oltre il 60% delle donne ricopre posti impiegatizi o da quadro, ma con il 17% di guadagni in meno rispetto agli uomini. Per le operaie c’è un saldo negativo del 30%, mentre le distanze si riducono sensibilmente (-8%) tra i dirigenti, cui fa da contrappeso una marginale presenza delle donne ai vertici aziendali(1,8% di tutte le occupate).
Nostra uscita su Il Sole 24Ore - 1 Marzo 2010
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