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INTRODUZIONE
La Slovenia rappresenta un territorio dalle
forti potenzialità di sviluppo economico, e per questo candidata
ad entrare nell'UE tra i paesi del primo gruppo.
Si tratta di un territorio che ha conosciuto, nel corso degli
ultimi anni, buon trend di crescita sia sotto il profilo sociale
che produttivo, conseguenza soprattutto degli sforzi messi
in atto dalle istituzioni pubbliche ma non solo, anche della
volontà di imprese e cittadini di raggiungere livelli di sviluppo
sempre più vicini a quelli dei "cugini" europei. Date le premesse,
i risultati fin qui raggiunti possono essere considerati come
il risultato fisiologico degli sforzi messi in atto. Adesso
però il paese si trova di fronte ad un bivio: mantenere la
crescita su livelli medi, oppure fare il "salo di qualità"
cercando di affiancare ad uno sviluppo quantitativo anche
una crescita più di natura qualitativa.
Il Centro Studi della C.G.I.A. di Mestre ha realizzato, nel
corso della precedente programmazione Interreg II Italia Slovenia,
una indagine per valutare la possibilità di sviluppo dei rapporti
commerciali tra Venezia e la Slovenia. Nel corso di quell'indagine
sono stati intervistati alcuni Opinion Leader sloveni (dirigenti
di Camere di Commercio e Camere Territoriali per l'Artigianato),
e tutti quanti sono stati concordi sulla necessità per il
paese di attuare politiche di cooperazione che producano una
apertura della Slovenia ai nuovi mercati, non solo sotto il
profilo della collaborazione tra imprese, ma anche nella creazione
di nuove professionalità che si avvicinino maggiormente alle
richieste espresse dalle aziende committenti estere, che siano
in grado di rispondere a diversi standard qualitativi e di
prodotto.
Sempre nel corso della medesima ricerca è emerso come esista
una forte potenzialità di collaborazione in questo senso:
attualmente il fatturato export delle imprese veneziane che
esportano anche in Slovenia è del 15%, addirittura del 30%
per le imprese commerciali, ed i contatti nascono proprio
da richieste di imprese slovene, che non sempre però sono
in grado di fornire prodotti con le caratteristiche richieste.
Inoltre il maggiore ostacolo evidenziato dagli operatori sloveni
consiste proprio nella mancanza di conoscenza del territorio
veneziano e veneto in generale (indagine compiuta presso oltre
100 operatori veneziani e sloveni).
Da questi presupposti nasce la considerazione che diventa
fondamentale, per questo territorio, individuare in modo più
specifico le professionalità che devono essere sviluppate
per alimentare ulteriormente questa collaborazione.
Nel precedente studio l'area veneziana era
stata analizzata solo sotto il profilo delle principali caratteristiche
economiche, per capire la dinamica dei flussi di import-export.
Obiettivo di questo nuovo studio, sarà quello di indagare
in modo specifico e puntuale la struttura economica che caratterizza
aree omogenee, se non addirittura singoli comuni, della provincia
di Venezia. Ciò che vogliamo far emergere è la presenza di
specializzazioni produttive, che in termini di mercato del
lavoro possono evidenziare specifiche richieste occupazionali,
mirate a selezionare personale preparato professionalmente
a svolgere una attività specializzata essenziale per l'attività
prevalente dell'area.
Per quanto riguarda le aree slovene, il precedente lavoro
sarà integrato, nella parte descrittiva delle singole regioni,
con aspetti focalizzati esclusivamente sul mercato del lavoro
locale.
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