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SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI
Edilizia e turismo. Ecco i canali attraverso
i quali gettare una solida base per il progetto Interreg III,
con la finalità di favorire una maggiore collaborazione economica
tra le due sponde dell'Adriatico settentrionale. Le ragioni
che fanno supporre questo esito sono molteplici.
· I due settori rappresentano le principali
risorse economiche e produttive sia per la provincia di Venezia
sia per le regioni slovene, nello specifico la Goriska e l'Obalno-Kraska.
· Si evidenziano per gli indici di specializzazione superiori
alla media locale.
· Costituiscono il maggior serbatoio di nuove assunzioni,
sia in valore assoluto che in percentuale.
Inoltre, l'integrazione potrebbe trovare
beneficio dallo stretto legame esistente tra l'edilizia e
il turismo, con il secondo che spesso ha fatto da motore per
lo sviluppo del primo.
QUADRO GENERALE
Vedremo ora di argomentare in modo più puntuale e dettagliato quanto emerso dalla ricerca. Partiamo dal dato empirico: dall'indagine svolta su un campione di imprese veneziane e delle due regioni slovene interessate, emerge un quadro piuttosto chiaro. Le imprese legate all'edilizia e al turismo rappresentano i bacini più consistenti per quanto riguarda le assunzioni previste per il 2004, tanto a Venezia quanto in terra slovena. L'unica differenza, sottile a dir la verità, si riscontra in una preminenza delle costruzioni nella provincia veneta e del settore turistico nelle regioni transfrontaliere slovene.
Gli altri comparti produttivi seguono distanziati, anche se le imprese veneziane del T.A.C. (tessile, abbigliamento, calzature) e della chimica rappresentano insieme un quarto del fabbisogno delle nuove assunzioni per il 2004; anche in Slovenia la chimica "tiene" (10% delle assunzioni), percentuale fatta registrare anche l'industria metallurgica e meccanica.
Le previsioni positive relative alle nuove assunzioni nell'edilizia e nel turismo trovano un riscontro positivo nella posizione rilevante che occupano i due settori nelle rispettive strutture economiche locali. Dati alla mano, la provincia di Venezia può contare su quasi 10.000 unità locali relative alle costruzioni, circa il 14% del totale provinciale, alle spalle di commercio e agricoltura. Tra i comparti di primaria importanza della struttura economica veneziana trovano posto i comparti legati alle attività turistiche come quello degli alberghi, ristoranti e servizi turistici che, con oltre 5.000 unità locali, occupano un significativo 7,3%.
La situazione delineata per Venezia si ripete anche al di là dell'Adriatico. Infatti, relativamente alle due regioni slovene della Goriska e dell'Obalno-Kraska, le attività connesse al turismo e all'edilizia possono contare su quote rilevanti all'interno della struttura economica locale (rispettivamente 9 e 11%).
Inoltre, costruzioni e attività turistiche, sia nella provincia lagunare sia nelle regioni transfrontaliere, possono avvantaggiarsi di un grado di specializzazione superiore alla media dei rispettivi riferimenti nazionali.
Le figure professionali maggiormente richieste rispecchiano la tendenza emersa a livello generale, che individua nell'edilizia e nel turismo i maggiori bacini di nuove assunzioni nel 2004. Nelle regioni slovene, l'"oggetto del desiderio" è indiscutibilmente l'operaio specializzato; questa figura professionale è ricercata specialmente dalle imprese edili e dagli operatori turistici, mentre nella provincia veneziana a richiederla sono sostanzialmente le imprese inserite nelle costruzioni.
La ricerca ha svelato, dunque, che a Venezia si richiedono soprattutto operai generici: le principali destinazioni sono, anche qui, l'edilizia e il turismo, anche se non è da trascurare il fabbisogno espresso dalle imprese operanti nel tessile-calzaturiero e nella chimica.
Per quanto riguarda le altre figure professionali, le previsioni di assunzioni si attestano su percentuali sensibilmente inferiori. Da segnalare, comunque, che gli impiegati sono ricercati sostanzialmente nella provincia di Venezia (nello specifico dalle aziende turistiche), mentre i dirigenti troveranno collocazione soprattutto in Slovenia (costruzioni e turismo).
La maggioranza degli imprenditori contattati ha dichiarato che le assunzioni previste saranno gestite attraverso forme di contratto a tempo determinato, usufruendo dei vantaggi in termini di flessibilità d'impiego che questa soluzione assicura. Questa direzione appare decisamente più marcata relativamente all'area veneziana, mentre in Slovenia si delinea sensibilmente più equilibrata nei confronti del contratto a tempo indeterminato.
La tendenza così emersa si può brevemente sintetizzare come segue. I settori che più si muoveranno in questo 2004 per assumere nuovo personale saranno l'edilizia, il turismo e anche se in misura minore, il settore della chimica, sia in provincia di Venezia come nelle regioni transfrontaliere slovene. Il dato assume un'importanza ancora maggiore se si tiene in considerazione la posizione di rilievo occupata da ciascun settore nelle economie locali di appartenenza. Le figure professionali maggiormente richieste saranno gli operai, generici a Venezia e qualificati in terra slovena, mentre la forma di contratto che più verosimilmente verrà proposta sarà il contratto a tempo determinato.
LE AREE IN DETTAGLIO
Per operare un'analisi più approfondita a livello territoriale, ottenere una mappatura della distribuzione delle assunzioni previste, dovremo giocoforza concentrarci solo sui settori che rappresentano la fonte di queste assunzioni: edilizia, turismo e chimica.
Edilizia
Relativamente alla parte veneziana, le imprese delle aree di Dolo, Mirano e Venezia rappresentano le destinazioni più probabili per nuovi addetti nelle costruzioni, mentre dalla parte slovena c'è una situazione di sostanziale equilibrio tra le due regioni della Goriska e dell'Obalno-Kraska. Di minore incidenza sembrano essere Portogruaro e San Donà di Piave.
L'area di Venezia, tuttavia, non è specializzata nel settore edilizio, a differenza di Mirano e Dolo, fatto che ci suggerisce di concentrare i giudizi positivi in special modo su queste ultime due aree.
Gli operai specializzati sembrano essere maggiormente ricercati a Dolo e a Mirano, per la provincia di Venezia, mentre nella Goriska per l'area slovena. San Donà di Piave predilige, invece, operai generici.
Turismo
Come era abbastanza prevedibile, nel turismo è l'area di Venezia a far la parte del leone, seguita da Dolo e Chioggia; particolarmente interessante è il dato di Chioggia, anche alla luce di un elevato indice di specializzazione, mentre una sorpresa in negativo viene dalle aziende dell'area di San Donà di Piave (tra i comuni compresi c'è Iesolo), per le quali si prevede un 2004 avaro di nuove assunzioni.
Dalla sponda slovena i segnali maggiormente positivi giungono per le imprese dell'Obalno-Kraska, forti di una specializzazione produttiva nel turismo solida e ben radicata. Per questo settore, gli imprenditori della provincia di Venezia ricercano soprattutto operai non qualificati, evidentemente con esigenze differente dei colleghi dell'Obalno-Kraska, indirizzati verso manodopera specializzata.
Il fabbisogno di nuovi posti di lavoro, segnalati dalle aziende orbitanti attorno al settore turistico, si collega ad una richiesta di operai, generici e specializzati, registrata dall'area di Venezia. In valore assoluto, dunque, le richieste di Dolo (operai specializzati) e di Chioggia (operai generici) sono sensibilmente inferiori all'area del capoluogo veneziano, che denota una discreta domanda di impiegati in questo settore. Sensibilmente più esigenti sono le richieste delle ditte dell'Obalno-Kraska, orientate massicciamente verso l'assunzione di operai specializzati.
Chimica e plastica
E' del 10-12% la percentuale di assunzioni previste in questo settore sia nella Provincia di Venezia sia nelle due regioni slovene, nonostante l'indice di specializzazione settoriale risulti puntualmente inferiore alla media nelle due macroaree considerate.
Il principale bacino occupazionale si conferma quello di Venezia, seguito da Portogruaro e San Donà di Piave, mentre non si riscontrano forti disomogeneità in questo senso all'interno dell'area transfrontaliera slovena. Quali figure professionali si cercano? Da parte veneta, le richieste non sembrano allinearsi a figure particolarmente qualificate, così come nella Goriska. Invece non deve essere trascurato il dato delle imprese dell'Obalno-Kraska che intendono assumere operai specializzati, è pari al 9% del totale delle assunzioni previste in questa regione.
Altri settori
I settori finora analizzati hanno fatto registrare percentuali considerevoli di assunzioni sia per la provincia di Venezia sia per le regioni slovene. Tuttavia riteniamo opportuno segnalare che vi sono altri settori che possono offrire possibilità di assunzione, anche se non da entrambe le sponde dell'Adriatico.
Nella provincia veneziana è questo il caso delle aziende del tessile-abbigliamento-calzature, specialmente se localizzate a Mirano e Cavarzere, aree dove il T.A.C. raggiunge un indice di specializzazione superiore alla media italiana.
Nelle due regioni slovene una situazione analoga vale per l'industria metallurgica e meccanica, anche se all'interno di un quadro contraddittorio. Infatti, se la percentuale più elevata di assunzioni si riscontra tra le aziende dell'Obalno-Kraska, il settore risulta essere specializzato solo nella Goriska, dove il fabbisogno di nuovi addetti è pari alla metà dell'area goriziana.
LE FIGURE PROFESSIONALI IN DETTAGLIO
La nostra analisi si soffermerà ora sulle caratteristiche qualitative delle figure professionali richieste sia in Slovenia sia nella Provincia di Venezia, concentrando l'attenzione in particolare sull'edilizia e sul turismo, settori non solo nei quali maggiore è il fabbisogno di nuove assunzioni, ma soprattutto dove si dirigono le previsioni per una più immediata integrazione produttiva ed occupazionale.
Edilizia
Un eventuale flusso di lavoratori in direzione Slovenia-Venezia potrebbe avvantaggiarsi dall'offerta proveniente dalle aziende veneziane. Infatti, secondo l'indagine, la maggioranza delle imprese che intendono assumere prevedono di farlo attraverso contratti a tempo indeterminato, attirando così soprattutto operai provenienti dalle regioni transfrontaliere slovene, dove le forme di contratto a scadenza più breve sembrano andare per la maggiore.
Per il resto, sia le imprese edili slovene sia quelle veneziane, possono beneficiare di numerosi punti di contatto. Le abilità richieste non sono particolarmente elevate, specie per gli operai: affidabilità e competenze tecniche basilari sono i requisiti maggiormente desiderati. Per favorire il flusso occupazionale, da parte slovena si dovrebbe puntare decisamente sulla qualificazione delle tecniche e delle competenze del settore, dato che le imprese edili veneziane lamentano una certa carenza delle abilità necessarie.
Per quanto riguarda i requisiti relativi ad impiegati e dirigenti, il settore delle costruzioni è esigente dal punto di vista del livello d'istruzione (a volte il diploma non basta), ma anche delle competenze linguistiche (la conoscenza della lingua inglese è irrinunciabile) ed informatiche. Si è registrata, tra le imprese veneziane, una difficoltà piuttosto elevata nel reperire figure professionali di livello medio, specie per carenza delle abilità connesse, mentre le ditte slovene lamentano, anche nelle figure maggiormente qualificate, carenze legate al percorso formativo del lavoratore.
Turismo
Una buona conoscenza e una sufficiente padronanza della lingua inglese sono gli elementi che accomunano tutte le richieste provenienti dalle aziende veneziane e slovene operanti nel settore turistico, considerazione che vale tanto per gli operai quanto per gli impiegati. Da parte slovena, tuttavia, l'identikit della figura professionale ideale sembra essere più completo, in quanto, oltre all'Inglese, è integrato dalla conoscenza del Tedesco e dell'Italiano, nonché dai basilari abilità informatiche.
Tuttavia, la conoscenza delle lingue è anche il punto debole degli addetti impiegati in questo settore, dato che le aziende slovene e veneziane hanno individuato nella padronanza di una lingua straniera l'aspetto che attualmente lascia non del tutto soddisfatti. Pare sia questo il fattore chiave per eventuali assunzioni, anche perché, per il resto, non sembra si richiedano particolari abilità.
Differenze sostanziali emergono, invece, per quanto riguarda il tipo di contratto proposto: in questo senso, gli imprenditori veneziani, a differenza dei colleghi sloveni, optano per una maggiore flessibilità della gestione del personale, sulla spinta dell'elevato tasso di stagionalità che caratterizza il settore.
La strategia per favorire l'interrelazione occupazionale in
questo settore appare allora chiara: puntare sulla formazione,
specialmente per la conoscenza delle lingue straniere (Inglese
nella provincia di Venezia, Inglese, Tedesco e Italiano nelle
regioni slovene), senza dimenticare le conoscenze informatiche.
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